POCO X4 Pro, un disastro al lancio ma ora va molto meglio. La recensione


POCO è un nome che non ha più bisogno di presentazioni: nato come sub-brand di Xiaomi, sforna smartphone dall’incredibile rapporto qualità-prezzo. E anche con POCO X4 Pro, che abbiamo testato e di cui vi riportiamo tutte le nostre impressioni d’uso in questa recensione, le premesse sono molto interessanti, per uno smartphone da meno di 300€ che può dire la sua anche con prodotti ben più costosi. Chi ha acquistato l’anno scorso POCO F3, però, può dormire ancora sonni tranquilli in attesa del suo successore.

Indice dell’articolo

Specifiche tecniche

<p>POCO X4 Pro 5G è uno smartphone realizzato con un design del tutto nuovo nella serie: scocca squadrata e moderna, con il modulo posteriore della fotocamera che occupa quasi l'intero smartphone in larghezza. Nonostante questa caratteristica non è del tutto scongiurato il dondolio del dispositivo quando viene utilizzato su un tavolo, anche perché il modulo della fotocamera posteriore sporge leggermente.</p>    <p><img src="https://www.hwupgrade.it/immagini/pocox4pro_001.jpg" alt="Recensione POCO X4 Pro" /></p>    <p>Il design non è ispiratissimo e, sebbene le plastiche sembrino di buona qualità al tatto, X4 Pro non è proprio elegante a vedersi. Come già avvenuto con altri POCO, però, meglio non fermarsi all'estetica: lo schermo, ad esempio, è un AMOLED  DotDisplay da 6,67"con    refresh rate a 120Hz, con X4 Pro che è il primo POCO della Serie X ad usare un   pannello OLED. Il touch  sampling rate è pari a 360Hz, per un   pannello che supporta l'intero gamut DCI-P3 e presenta una risoluzione   di 2400x1080 (FHD+).</p>  <p>La scocca nasconde poi un processore Qualcomm Snapdragon 695 con modem 5G integrato, realizzato con processo produttivo a 6-nm e   una frequenza operativa massima di 2,2GHz (per i due core degli otto   complessivi). Per quanto riguarda le versioni vendute in Italia la CPU viene supportata da 6GB di RAM e 128GB di storage per la versione base, da 8GB di RAM e 256GB di storage per la versione più alta in gamma.</p>    <p><img src="https://www.hwupgrade.it/immagini/pocox4pro_003.jpg" alt="Recensione POCO X4 Pro" /></p>    <p>C'è poi una interesante batteria da 5.000mAh, con supporto - caratteristica peculiare in questa fascia di prezzo- alla ricarica  turbo da 67W, fornita con l'adattatore in dotazione. Questo consente di portare il device dallo 0 al 70% in 22 minuti, mentre l'intera ricarica può essere terminata in 41 minuti.</p>      <table><tbody><tr><td>OS (al lancio)</td>  <td><p>Android 11 con MIUI for POCO</p></td>  </tr><tr><td>Processore</td>  <td><p>Qualcomm Snapdragon 695  a 6-nm<br />2 x Kryo 660 @ 2,2 GHz<br />6 x Kryo 660 @ 1,7 GHz</p></td>  </tr><tr><td>Memorie</td>  <td><p>6-8  GB di RAM<br />128-256 GB Espandibili via microSD</p></td>  </tr><tr><td>Display</td>  <td>    <p>6,67" OLED @ 120Hz<br />1080 x 2400 pixel (395 PPI)<br />HDR10</p>  </td>  </tr><tr><td>Fotocamere</td>    <td><p>Retro:<br />Normale: 108 MP f/1.9 PDAF<br />Ultra-wide: 8 MP f/2.2 118°<br />Macro: 2 MP

Video Full HD @ 60 fps

Fronte (foro):
Normale: 16 MP f/2.4

Extra

5G
Wi-Fi ac 2.4-5GHz
Bluetooth 5.1
NFC
Dual SIM ibrido (Nano)
Sensore d’impronte laterale
DAC 24-bit/192kHz

Porte

USB Type-C
Jack audio 3.5 mm

Batteria

5.000 mAh
Ricarica rapida PD 3.0 67W

Dimensioni

164,2 x 76,1 x 8,1 mm

Peso

205 grammi

Sul posteriore troviamo tre fotocamere, con una principale da ben 108MP. Il sensore misura 1/1.52″ ed è capace di raccogliere quanta più luce possibile grazie alla tecnologia pixel binning 9-in-1. Viene accompagnato da un modulo ultra grandangolare da 8MP e da una microcamera da 2MP, mentre per i selfie c’è una fotocamera da 16MP incastonata in un foro nel display. Sul fronte fotografico gli smartphone POCO non hanno mai brillato particolarmente e sulla carta X4 Pro non sembra cambiare questa tendenza.

Recensione POCO X4 Pro

POCO X4 Pro usa un doppio speaker ed è alimentato lato software dalla personalizzazione proprietaria MIUI for POCO basata su Android 11. Niente Android 12, quindi, al lancio del device.

POCO X4 Pro 5G: prezzi e dotazione

Il nuovo device della serie X di POCO viene proposto con un abbonamento di due mesi di YouTube Premium (che consente di eliminare la pubblicità, riprodurre video offline, e di avere accesso ininterrotto ai contenuti video e musica attraverso la piattaforma YouTube).

Al lancio POCO X4 Pro 5G è stato reso disponibile in tre colori, Laser Black, Laser Blue e POCO Yellow e in due varianti. Di seguito tutti i dati rilasciati dal produttore contestualmente al suo rilascio:

  • 6GB + 128GB
    • Prezzo di listino: 299,99
    • Prezzo al lancio: 269,90, per 6 giorni su po.co e Amazon
  • 8GB + 256GB
    • Prezzo di listino: 349,90
    • Prezzo al lancio: 319,90, per 6 giorni su po.co e Amazon, a partire dalle ore 13.00 del 2 marzo

Al momento in cui scriviamo è possibile acquistare la variante da 8GB + 256GB su Amazon a 299, mentre non risulta disponibile la variante base. Abbastanza completa la dotazione originale, con la custodia morbida in silicone, il cavo per la ricarica abbinato all’ottimo caricabatterie da 67W, i manuali e la clip per l’estrazione del vano SIM.

Software ed esperienza d’uso

Quando lo abbiamo configurato POCO X4 Pro ci ha fatto un po’ rimpiangere il suo predecessore sul piano della fluidità, tuttavia un aggiornamento arrivato dopo la sua introduzione sul mercato (MIUI Global 13.0.3) ha migliorato notevolmente l’esperienza d’uso generale dello smartphone.

Recensione POCO X4 Pro

Prima dell’update X4 Pro si prestava fin troppo spesso a rallentamenti e micro scatti, offrendo talvolta all’utente una sensazione di frustrazione durante la navigazione fra le varie schermate dell’OS e le applicazioni installate, ma pare che il produttore sia riuscito a risolvere molto presto i problemi di gioventù del terminale. Sotto la scocca c’è la MIUI for POCO, una delle personalizzazioni più leggere sull’hardware fra quelle dei produttori più rinomati.

Recensione POCO X4 Pro

Lo smartphone mostra però fattezze un po’ tozze, con dimensioni importanti, forme squadrate e un peso di 205 grammi. La sensazione è spesso di utilizzare un device poco pratico, e non migliora la situazione la custodia in silicone fornita in dotazione, che va a peggiorare ulteriormente l’ergonomia. Il sensore di impronte è laterale, montato all’interno del tasto di accensione / spegnimento: non è comodissimo ma è molto veloce a riconoscere l’utente.

Recensione POCO X4 Pro

La finitura lucida al posteriore favorisce il depositarsi di impronte e di sporco sul retro, mentre il grosso box posteriore che accorpa le fotocamere avrebbe potuto risolvere il dondolio tipico degli smartphone sulla scrivania, ma lo fa solo in parte. Questo perché le fotocamere sono a loro volta sporgenti rispetto al box, con la custodia in dotazione che consente di risolvere sia il problema dello sporco, sia quello relativo al dondolio durante l’uso su un piano.


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Da sotto brand di Xiaomi l’interfaccia che troviamo a bordo di POCO X4 Pro è una versione a sua volta personalizzata (poco) della MIUI 13 basata sul sistema operativo Android 12. Le app vengono inserite all’interno del canonico drawer di Android, e non riversate tutte sulla Home, e l’utente può accedere a tante personalizzazioni, il tutto all’interno di una interfaccia utente che ricorda parecchio la grafica dei più costosi smartphone Xiaomi. Quindi troviamo le numerose applicazioni preinstallate, i colori vividi e le tante feature di una delle personalizzazioni cinesi più apprezzate sul mercato.


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Come avveniva su POCO X3 Pro, l’utente può personalizzare l’area delle notifiche, clonare le app per usarne più istanze e al solito applicare Temi che vanno a modificare la stragrande maggioranza degli elementi dell’interfaccia. C’è poi la possibilità di disattivare il nuovo Centro notifiche sdoppiato, e utilizzare quello tradizionale che include al suo interno sia le notifiche, che i tasti per le azioni rapide (a mio avviso più pratico).


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Non mancano le cosiddette “Funzionalità Speciali”, fra cui una barra laterale per accedere rapidamente alle applicazioni preferite; le finestre a comparsa, che consentono di accedere all’app contestuale trascinando verso il basso una notifca in arrivo e Secondo spazio. Qualora lo volesse, l’utente può scegliere la navigazione via gesture in alternativa a quella tipica con i tre tasti on-screen sulla barra di navigazione inferiore.


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Il selettore del multitasking non è stato modificato rispetto alla MIUI standard, e mostra tutte le app recenti in due colonne. Toccando e tenendo premuta una scheda si accede a una serie di opzioni, come l’apertura dell’app a schermo diviso, mentre scorrendo verso sinistra o destra si avrà la chiusura della stessa. L’accesso alla schermata non è sempre fulmineo, e la gestione delle app in background non è il massimo soprattutto per chi usa tanto il multitasking: POCO X4 Pro tende a chiudere le app in secondo piano fin troppo spesso, con una gestione della memoria troppo aggressiva. C’è la funzione Estensione di memoria che consente di utilizzare 2GB della memoria di archiviazione come una sorta di cache per velocizzare l’OS, ma non abbiamo riscontrato miglioramenti di sorta abilitandola.

Analisi tecnica

Il nuovo smartphone di POCO X4 Pro viene proposto con il processore Qualcomm Snapdragon 695 5G che include la connettività alle reti di nuova generazione ma che al contempo risulta un passo indietro in termini di prestazioni rispetto a POCO X3 Pro. Il processore fa uso di otto core, fra cui due ad alta potenza (Kryo 660 Gold da 2,2GHz) e sei progettati per ottimizzare il risparmio energetico (Kryo 660 Silver da 1,7GHz).

Nella versione da noi in prova sono abbinati a 6GB di RAM e 128GB di spazio di archiviazione, che può essere espanso via microSD. Lo smartphone fa uso di un doppio slot per due nanoSIM, oppure l’utente può installare la nanoSIM principale in abbinamento alla scheda di espansione della memoria. Il SoC implementa inoltre la GPU Adreno 619, anch’essa meno performante rispetto alla soluzione integrata nel predecessore.

Benchmark

  • 3D Mark
  • Androbench
    • Lettura sequenziale – 499 MB/s
    • Scrittura sequenziale – 446 MB/s
  • AnTuTu 8.4.5
    • Overall score – 330389 punti
  • AnTuTu 9.3.2
    • Overall score – 389327 punti
  • GeekBench 5
    • Single-core score – 687 punti
    • Multi-core score – 2018 punti
    • Compute – 1393 punti
  • GFX Bench
    • Manhattan 3.1
      • onscreen: 30 fps
      • offscreen: 34 fps
    • T-Rex 2.7
      • onscreen: 81 fps
      • offscreen: 94 fps
  • Sunspider

Come abbiamo già detto, il nuovo Snapdragon 695 non può competere con lo Snapdragon 860 che era stato scelto per POCO X3 Pro in termini di prestazioni pure. Su AnTuTu 8 (che valuta diverse componenti dello smartphone, fra cui anche CPU e GPU) avevamo registrato un punteggio di oltre 570.000 punti con il predecessore, mentre X4 Pro si ferma a 330.000 punti circa. Anche su GeekBench 5, che misura le prestazioni della CPU, si è registrata una evidente flessione (2600 punti del predecessore contro i 2000 del modello di nuova generazione).

Anche il sottosistema di storage è in difetto rispetto al modello che sostituisce nella line-up, con la GPU che anch’essa risulta sensibilmente inferiore rispetto a quella del modello che sostituisce nella gamma. Su GFX Bench vediamo infatti che nei test on-screen POCO X4 Pro ha realizzato 30 fps di media con Manhattan 3.1, mentre 81 fps con T-Rex 2.6, laddove il predecessore raggiungeva rispettivamente 63 e 119 fps, con risoluzioni video simili. Durante i nostri test lo smartphone è diventato tiepido, senza mai essere eccessivamente fastidioso al tatto.

Dopo l’aggiornamento della MIUI for POCO alla versione 13.0.3, però, le differenze prestazionali fra POCO X4 Pro e X3 Pro sono solo marginali nell’uso quotidiano, mentre chiaramente l’hardware meno potente si riflette nelle prestazioni delle app o nei videogiochi più pesanti.

Display

Il display di POCO X4 Pro presenta su carta diverse caratteristiche interessanti: si tratta di un OLED da 6,67 pollici di diagonale con supporto a un refresh rate di 120Hz. E’ il primo pannello AMOLED implementato nella serie X di POCO e vanta una frequenza di aggiornamento al tocco pari a 360Hz, supporto al Wide color attraverso un gamut DCI-P3 al 100% e possibilità di riprodurre contenuti in HDR.

Recensione POCO X4 Pro

Lo smartphone presenta tre calibrazioni predefinite – Vivido, Intenso, Standard – tutte pienamente configurabili dall’utente per quanto riguarda la temperatura del colore (utilizzando i preset Predefinito, Caldo, Freddo o Personalizzato).

  • Vivido: è la calibrazione consigliata, capace di regolare l’estensione del gamut in base al contenuto riprodotto.
  • Intenso: sfrutta l’intera potenzialità dello schermo, eccedendo i limiti imposti dallo standard DCI-P3.
  • Standard: blocca l’estensione cromatica ai limiti dello standard sRGB.

Analisi Display

Nei nostri test al colorimetro abbiamo misurato una luminanza massima di 1054 nit, un valore decisamente elevato per la categoria di POCO X4 Pro. Lo smartphone propone un rapporto di contrasto non misurabile con la nostra strumentazione, dal momento che il pannello AMOLED consente di spegnere i pixel per riprodurre il nero. Il risultato, nell’uso di tutti i giorni, è quello di un display visibile anche sotto la luce del sole e in condizioni difficili. Fanno meglio i top di gamma delle ultime generazioni in questo particolare ambito, tuttavia da uno smartphone da meno di 300€ non ci potremmo aspettare di più.


Gamut (Vivido)


Gamut (Intenso)


RGB (Vivido)


Gamma (Vivido)


Fedeltà cromatica (DCI-P3, Vivido)

Sul fronte cromatico in SDR non assistiamo a un miracolo, certamente, ma al prezzo di POCO X4 Pro è molto difficile trovare di meglio. E’ abbastanza corretta l’estensione in termini di saturazione, soprattutto nella modalità Vivido che prende come riferimento lo standard DCI-P3, mentre in Intenso si va oltre fino ai limiti del pannello. Il bilanciamento del bianco (comunque configurabile dall’utente) vira verso i toni freddi nella modalità predefinita, mentre la curva di gamma è leggermente errata rispetto al riferimento (le immagini appaiono leggermente più scure e contrastate). Il Delta E medio, nella modalità Vivido, è di 4,8, quindi un valore soddisfacente soprattutto per la riproduzione dei contenuti, o l’elaborazione se non si hanno esigenze professionali.

Riproduzione HDR


Gamut


Gamma (Vivido)

In modalità HDR assistiamo a un comportamento anche in questo caso non confrontabile con quello dei top di gamma più costosi, tuttavia per i 300€ richiesti dall’azienda si può tranquillamente giungere a qualche compromesso. E’ drogata la curva di gamma, con un’immagine che tende a presentarsi molto più luminosa rispetto alle intenzioni del regista, andando poi a incidere sulla fedeltà cromatica in generale. Rimane ottima l’estensione in termini di saturazione, anche se il gamut è lievemente meno ampio rispetto a quanto avevamo visto con la riproduzione di contenuti SDR.

Nel complesso un buon display, in linea sul piano qualitativo rispetto a quello di POCO X3 Pro l’anno scorso. Si guadagna chiaramente nel rapporto di contrasto grazie al display AMOLED rispetto all’IPS del precedente modello, e anche gli angoli di visione sono leggermente migliori.

Autonomia

In termini di autonomia operativa POCO X4 Pro non brilla, soprattutto se si fa riferimento all’unità da 5000mAh integrata. Nel nostro test, realizzato impostando il display a un valore di 200 nit per quanto riguarda la luminanza, abbiamo ottenuto un punteggio di 740 minuti. Si tratta di un valore comunque sufficientemente elevato per raggiungere l’intera giornata, ma sotto la media rispetto ad altri dispositivi (anche con batterie dall’amperaggio inferiore.

Recensione POCO X4 Pro

Mette una pezza al “problema”, se così possiamo definirlo, la ricarica rapida da 67W disponibile già con il caricabatterie fornito in dotazione. E’ fulminea e possiamo confermare i dati dichiarati dal produttore: circa 20 minuti per raggiungere il 70%, poco più di 40 minuti per passare dallo 0 al 100%. Molto interessante il supporto dello standard Power Delivery 3.0, quindi è possibile sfruttare la ricarica rapida anche con tutti gli altri caricabatterie che fanno uso della tecnologia. Abbiamo assistito a un preoccupante problema nella nostra unità durante la prova, con la batteria che non superava il 96% come livello di carica: il problema è stato comunque corretto con un aggiornamento ricevuto negli ultimi giorni.

Fotocamera

Tre i moduli della fotocamera posteriore, con un sensore da 108 MP abbinato a un obiettivo f/1.9, un ultra grandangolare da 8 MP con campo visivo di 118° e infine un sensore per scatti ravvicinati da 2 MP. Abbiamo poi una fotocamera da 16 MP all’anteriore, con obiettivo f/2.4.

Recensione POCO X4 Pro

POCO X4 Pro, caratteristiche della fotocamera

  • Standard
    • Sensore da 108 MP
    • Obiettivo f/1.9
    • Autofocus PDAF
  • Ultra-wide
    • Sensore da 8 MP
    • Obiettivo f/2.2
    • Campo visivo 118°
  • Macro
    • Sensore da 2 MP
    • Obiettivo f/2.4

Esempi di scatto POCO X4 Pro

Clicca sulle anteprime per vedere le foto originali


Principale


Ultra wide


Zoom 2x digitale


Condizioni di luce intermedie


Condizioni di luce intermedie


Condizioni di luce scarse


Buio con modalità notte


Fotocamera frontale


Fotocamera frontale con modalità Ritratto

La fotocamera posteriore da 108 MP si comporta abbastanza bene quando c’è una buona luce ambientale, anche se in alcuni contesti non riesce a risolvere in maniera ottimale i dettagli (ad esempio le fronde degli alberi o le foglie degli arbusti, nei nostri casi, invece l’algoritmo funziona molto bene con la rete). I risultati sono soddisfacenti anche con il modulo ultra grandangolare, soprattutto sul piano del dettaglio, anche se la gestione di luci e ombre è lievemente penalizzata da un sensore di qualità inferiore. Non offre un grande valore aggiunto, invece, il modulo Macro. Lo smartphone scatta in maniera soddisfacente anche in spazi interni, con condizioni di luce non del tutto favorevoli, mentre al buio si fa pesantemente sentire la mancanza della stabilizzazione ottica, e non aiuta molto la modalità notte (comunque presente).

Nonostante l’obiettivo principale non sia stabilizzato, comunque, la gestione del micromosso ci è parsa sempre molto efficace. Ci ha soddisfatto anche la fotocamera frontale, anch’essa affidabile e con un effetto bokeh convincente soprattutto se non si esagera con lo sfocato. Interessante la possibilità di stabilire l’apertura di diaframma (ovviamente fittizia) via software in postproduzione. Insomma, POCO X4 Pro non è uno smartphone che può impensierire i top di gamma più blasonati a livello di qualità, ma le sue fotocamere si sono sempre rivelate molto affidabili, a patto di non scattare in pessime condizioni di luce ambientale.

Considerazioni finali

Gli smartphone POCO sono stati capaci di esprimere prestazioni significative in relazione al prezzo di listino: lo scorso anno X3 Pro non era di certo riuscito sul piano estetico ma offriva un’esperienza d’uso quasi da smartphone di fascia alta, e ancor di più POCO F3 poteva essere paragonato a un top di gamma. Erano ottimi sul piano delle prestazioni e basati su hardware abbastanza ricercato, anche se delle generazioni precedenti, il tutto con prezzi da 250€ per il primo, 350€ per il secondo. Al lancio, poi, costavano rispettivamente 200 e 300€, offrendo un rapporto qualità-prezzo impressionante.

Anche POCO X4 Pro quest’anno offre delle caratteristiche molto interessanti e quasi esclusive nella sua fascia di prezzo: arriva il 5G, il display è superiore e l’estetica – sebbene di certo non sia un campione di design – è più curata rispetto a X3 Pro. Abbiamo poi la ricarica da 67W, che a questo prezzo è più che benvenuta e che può rappresentare un valido motivo per sceglierlo. Le prestazioni sono però leggermente inferiori rispetto al predecessore e la scocca – sebbene riprogettata – è ancora una volta piuttosto tozza: POCO X4 Pro non è un re in fatto di ergonomia.

Recensione POCO X4 Pro

E’ aumentato però il prezzo di listino allineandosi maggiormente alla concorrenza per quanto riguarda il rapporto qualità-prezzo, cosa che rende meno “anticoncorrenziale” lo smartphone della sussidiaria di Xiaomi. POCO X4 Pro è arrivato sul mercato, inoltre, con qualche problema di gioventù (lag ripetuti, scarsa reattività) che non davano giustizia all’hardware integrato. Adesso pare che i problemi siano stati risolti, con il nuovo device di POCO che può rappresentare una scelta valida sotto i 300 euro, soprattutto per chi è abituato a usare dispositivi dalle grandi dimensioni.

POCO X4 Pro ha però un concorrente spietato in casa, che è POCO F3: a un anno dal lancio quest’ultimo è ancora oggi uno smartphone generalmente superiore rispetto al nuovo arrivato, e in giro si può trovare a prezzi addirittura inferiori. Inutile dire che, chi volesse rimanere in casa POCO, farebbe meglio a puntare proprio sul “vecchio” F3.

Source

“https://www.hwupgrade.it/news/telefonia/poco-x4-pro-un-disastro-al-lancio-ma-ora-va-molto-meglio-la-recensione_105632.html”
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